Sala Baganza: uomo aggredisce ex moglie, lei si salva rifugiandosi in bagno

Una donna di Sala Baganza è stata minacciata, insieme a suo nipote, dal suo ex marito, di origini marocchine. La donna, che è riuscita a sfuggire alle minacce dell’uomo, si è salvata rifugiandosi in bagno e chiamando il 112. All’arrivo delle forze dell’ordine la donna è riuscita a indicare i reati commessi dall’uomo, che sarà incriminato per minaccia aggravata e atti persecutori. Il 30enne aggressore ha già precedenti penali.

La cronaca dell’aggressione a Sala Baganza

Un uomo di 30 anni e di origine marocchina, A.M., ha aggredito la sua ex moglie, che si è riuscita a salvare insieme a suo nipote rifugiandosi in bagno. Nei giorni scorsi – infatti – l’uomo si era presentato sotto casa della sua ex moglie, che gli aveva categoricamente vietato di entrare. Nonostante il netto rifiuto da parte della donna, il 30enne ha preteso di entrare e l’ha fatto scavalcando la recinsione e penetrando nell’appartamento attraverso la finestra. 

La donna, che era insieme al suo nipotino, ha trovato rifugio in bagno, mentre l’uomo la aggrediva intimandole di aprire la porta. Nonostante lo shock, la donna ha chiamato il 112 e ha avvertito il suo ex marito, che si è allontanato dall’appartamento.

L’uomo ha già precedenti penali

Quando sono giunte sul posto le forze dell’ordine, la donna ha indicato le generalità di A.M.; l’uomo, di origine marocchina, ha già precedenti penali: nel 2014, infatti, era stato condannato in primo grado per tentato omicidio e atti persecutori nei confronti di una donna di 42 anni, con cui aveva intrapreso una relazione.

In quel caso l’uomo era stato condannato a 9 anni di reclusione, in parte scontati in carcere. Adesso il 30enne, già portato in carcere, è sotto attenta osservazione della Corte d’Appello del tribunale di Bologna. Questo ultimo atto di violenza ha evidenziato che le condotte recidive potrebbero portare l’uomo a compiere ancora atti di questo genere. Sarà, probabilmente, disposta una misura cautelare carceraria.