Pilates e zumba, come rimettersi in forma

Esistono moltissime soluzioni per tenere il proprio corpo in allenamento e fare del sano movimento. Molti optano per la classica palestra, ma spostare pesi non è per tutti e se manca la determinazione necessaria molto spesso si finisce per abbandonare alla svelta questi ambienti.

Questo è il motivo per cui le palestre sempre più spesso offrono un ampio range di corsi, così da accogliere un bacino ancora più ampio di utenti e far fronte alle più svariate richieste. Particolarmente apprezzati dal mondo femminile (ma non solo) tali palinsesti di corsi specifici sono spesso una valida alternativa alla pesistica in grado di coinvolgere e divertire molto di più.

Due delle attività che vengono più spesso proposte, non solo nelle palestre ma anche all’interno degli ambienti di una scuola di ballo, sono i corsi di Pilates e Zumba, discipline che permettono di restare in forma divertendosi, grazie a classi specifiche derivanti dal mondo del fitness.

Anche se vengono spesso citate assieme all’interno del contesto training però, questi due modalità per restare tonici e in forma a 360° hanno delle radicali differenze che è bene considerare prima di scegliere una o l’altra opzione.

Cos’è il Pilates?

Il pilates è una pratica che prende il nome dal suo ideatore, Joseph Pilates e si basa su diversi principi inerenti la respirazione, la concentrazione, la fluidità dei movimenti e la continua ricerca del proprio baricentro. Proprio per questo abbinare il termine Pilates ad una semplice ginnastica non è esattamente corretto: tale attività è da considerare più come un metodo completo e testato con principi propri e finalità ben precise.

Perché è così diffuso? Uno dei motivi per cui il Pilates ha riscosso così tanto successo probabilmente deriva dagli stili di vita scorretti che molte persone vivono e dalle abitudini sbagliate che esse adottano.

Non è raro infatti trovare posture scorrette o dolori causati da routines poco salutistiche, nelle quali spesso si cade senza neanche accorgersi. Lavorando al computer per periodi prolungati ad esempio è facile trovarsi seduti in modo sicuramente poco opportuno per la propria postura, con conseguenti dolori e fastidi muscolari generalizzati.

È un qualcosa che spesso si sottovaluta, ma che alla lunga può portare anche a patologie molto gravi, che vanno poi a compromettere il proprio stile di vita. In quest’ottica il Pilates può davvero aiutare parecchio e permette non solo di abituare il proprio corpo al movimento, ma anche di riallineare e correggere le problematiche posturali, prima che sia troppo tardi.

Cos’è la Zumba?

La Zumba è invece un mix affascinante tra il mondo della danza e quello del fitness. È molto apprezzata dall’universo femminile ma ha numerosi fan anche in quello maschile, e risulta essere un’attività motoria divertente e spensierata, in grado di mantenere il corpo allenato senza stress.

È nata intorno anni ’90 ed è stata creata da un ballerino e coreografo di nome Alberto “Beto” Perez di origini colombiane. Il programma di esercizi fisici della Zumba viene praticato a ritmo di musica ed è una vera e propria forma di ginnastica con connotazioni aerobiche.

Viene sempre associata ad essa una coreografia derivante da diversi mondi quali l’ hip-hop, la samba, la salsa e la bachata o il merengue e nel corso del tempo sono nate diverse forme di Zumba, per ampliare il più possibile il suo bacino di utenza.

Esistono infatti ad esempio la Zumba Gold, adatta sia a chi è prime armi che alle persone più mature, ma anche l’Acqua Zumba, che si svolge in piscina e prevede che l’istruttore guidi i praticanti attraverso movimenti da effettuare sotto il pelo dell’acqua.


Un consiglio valido a priori, a prescindere dalla propria fascia di età e dalla propria situazione di allenamento di partenza, è quello di informarsi il più possibile su tutte le pratiche nel panorama del fitness e della danza (comprese le loro infinite varianti), così da scegliere il percorso più adatto,oltre che ai propri gusti, anche e soprattutto alla propria condizione fisica peculiare.