Il mondo dei virtual assistant

Di virtual assistant si sente spesso parlare, ma non tutti hanno reale conoscenza di cosa si tratti. Lo potremmo definire come un software, orale o scritto, che interloquisce con gli utenti usando un linguaggio naturale. In realtà generalizzando il discorso e ampliando la portata semantica del termine, potremmo definire l’assistente virtuale come una sorta di segretaria che non è collocata fisicamente in un ufficio o uno studio, ma che svolge mansioni informative e amministrative. Andiamo però per gradi e facciamo una suddivisione per capire la portata dello stesso..

Virtual assistant e software automatizzati

Immaginiamo i moderni dispositivi tecnologici come Alexa, Amazon Echo, Google Home o anche Siri e Bixby. sono voci meccanizzate in grado di interagire con l’uomo, attraverso sistemi di intelligenza artificiale, e dare lui risposte come se si stesse conversando a tu per tu con un’altra persona. Attraverso questi assistenti virtuali, gli utenti riescono a raccogliere info e a gestire la casa in maniera più celere ed efficiente (si pensi ad Alexa che spegne la luce, che cambia canale della tv e così via). In pratica il virtual assistant coadiuva e serve nei limiti del possibile a svolgere azioni di vita quotidiana. Questa tipologia di assistente virtuale utilizza un linguaggio reso dai sistemi informatici molto naturale. Nel suo piccolo riesce a dialogare, a fornire tutte le info necessarie per svolgere molte operazioni.

Esempio di virtual assistant come software

Volendo portare un esempio di virtual assistant molto più concreto si pensi alla chatbot, ovvero ad un servizio assistenziale di chat. Gli utenti che si collegano ad un sito web aziendale, ricevono supporti attraverso un servizio meccanizzato ma ugualmente in grado di incanalare il soggetto interessato verso la giusta direzione

Virtual assistant come lavoro da remoto

Come avuto modo già di porre all’attenzione, per assistente virtuale si può anche intendere una nuova modalità di lavoro attraverso cui si gestiscono disbrighi amministrativi o comunque attività affini al segretariato ma da remoto. I virtual assistant sono in questo caso degli esperti ingaggiati da aziende o liberi professionisti per prendere appuntamenti, inviare e-mail, filtrare le telefonate e similari. Stiamo quindi parlando di una evoluzione tecnologica di una mansione professionale indispensabile e che La Legge approfondisce, e senza la quale molte attività non avrebbero ragion d’essere.
Il servizio di assistenza personale così come poc’anzi prospettato ha una nuova portata, un modo del tutto celere ed innovativo di concepire l’attività aziendale: efficienza, celerità e portata lavorativa maggiorata. L’azienda migliora l’organizzazione interna, che si tratti di comparto marketing, comparto delle risorse umane, o comparto produttivo vero e proprio. La comodità di impiegare una virtual assistant che opera direttamente da remoto rende molto più agevole il lavoro su tutti i fronti e migliora in un certo senso anche le relazioni personali datore-dipendente troppe volte interessate da un astio nato per caso. Questo lavoro effettuato da remoto, utilizzando solo ed esclusivamente gli strumenti telematici, aiuta a suddividere impegni, scadenze, termini e appuntamenti con maggiore facilità, abbattendo anche i costi. Avere un virtual assistant non costa certo come avere un impiegato in sede che si occupi di tutto stando alla sua scrivania in azienda.

Conclusioni

Che si tratti o meno di una convenienza, questo siamo riusciti a stabilirlo. Il futuro dell’uomo da un punto di vista sociale, relazionale, lavorativo ed economico sarà rappresentato da un’innovazione sempre più continua. Fino a quando la tecnologia continuerà a progredire, anche la vita, dai gesti più banali a quelli più importanti, muterà i suoi aspetti e le sue conseguenze. E proprio sulla base di questo concetto, il virtual assistant, sia inteso come software sia inteso come collaboratore da remoto, rappresenta la novità, pronta a trasformarsi da eccezione a regola nel giro di pochi anni.