I principali problemi della prostata

Esistono alcuni disturbi che non si possono in alcun modo trascurare, tra questi vi sono sicuramente tutti i problemi legati alla prostata. Questa ghiandola caratteristica degli individui di sesso maschile viene molto spesso sottovalutata, sia per le sue funzioni sia per le eventuali problematiche che possono insorgere soprattutto in un’età adulta.

È importante quindi conoscere il suo funzionamento e la sua importanza, così da poter intervenire in modo tempestivo alla comparsa dei primi sintomi di problematiche che potrebbero, se non curate per tempo, portare a complicanze anche gravi.

Cos’è la prostata

La prostata è una ghiandola tipica dell’apparato genitale maschile: chiamata nello specifico ghiandola prostatica, è composta da tessuto fibroso e muscolare e la sua funzione è quella di produrre il liquido seminale e immagazzinarlo.

Le dimensioni di questa ghiandola sono piuttosto contenute: è infatti lunga circa 3 centimetri e larga 4 cm e ha uno spessore di 2,5 cm. È presente nell’organismo sin dalla nascita, ma negli individui più giovani è di dimensione più contenute, mentre si sviluppa col passare degli anni, fino all’età adulta.

Questa particolare ghiandola del corpo può essere soggetta a diverse patologie che vanno da semplici infiammazioni a vere e proprie infezioni, fino ad arrivare a gravi neoplasie o cisti.

Le principali problematiche della prostata

In generale, tra le principali problematiche di cui può soffrire la prostata può esserci un aumento delle sue dimensioni, fenomeno anche conosciuto come ipertrofia prostatica benigna. Ma possono anche verificarsi infezioni di tipo batterico, che conducono a una comune problematica chiamata prostatite.

Come ci si accorge di questi disturbi? Uno dei sintomi più comuni di un cattivo funzionamento della prostata è quello che porta a urinare durante la notte con una maggiore frequenza. Col tempo questo stimolo può aumentare e, oltre a essere piuttosto fastidioso, può rappresentare un primo significativo campanello di allarme per una seria problematica alla ghiandola prostatica.

Altri sintomi che dovrebbero portare i soggetti a considerare esami più approfonditi e un consulto con un medico specialista è la difficoltà ad urinare o l’impossibilità nello svuotare interamente la vescica. Questi sintomi sono accomunati da una caratteristica: una diminuzione delle dimensioni dell’uretra, che è causata da un aumento del tessuto prostatico circostante. I disturbi non sono tutti uguali e alcuni soggetti possono manifestare sintomi lievi, altri invece più marcati.

La prostatite acuta porta anche alla comparsa di febbre, brividi o dolori alla schiena nella sua parte più bassa. Se la prostatite diventa cronica si possono anche presentare disfunzioni sessuali come ad esempio una difficoltà nell’eiaculazione.


Cosa fare in caso di problemi alla prostata?

Esistono in commercio alcuni prodotti, come validi integratori alimentari, utili per prevenire queste problematiche. Sono consultabili ad esempio a questo link le opinioni su Prostatricum, un prodotto apprezzato per le sue capacità di contrastare i problemi derivanti dalla prostatite o da un’ipertrofia prostatica benigna.

Esistono poi prodotti farmacologici che vanno assunti solo su prescrizione medica e dopo un attento esame di un medico competente: sono indicati nei soggetti particolarmente colpiti da queste problematiche, per i quali va affiancato al trattamento con farmaci anche un elenco di consigli sulla miglior gestione della sintomatologia.

È importante in ogni caso non sottovalutare i problemi che possono derivare dalle disfunzioni alla prostata. C’è una tendenza diffusa a minimizzare questi fastidi, col rischio di farli aggravare e farli diventare difficili da trattare. Nei soggetti con un’età superiore ai 45 anni è bene fare anche un’azione di prevenzione con visite di controllo periodiche, mirate a monitorare il corretto funzionamento di questa ghiandola fondamentale per la salute.

Prima di prendere qualsiasi iniziativa in merito ai disturbi alla prostata, è sempre bene sentire il parere del proprio medico curante, che saprà consigliare il miglior approccio per affrontare e contrastare gli eventuali problemi che possono colpire questo distretto dell’organismo.