Corsi antincendio: l’importanza di seguire una normativa corretta

Si sente spesso e volentieri parlare, nel corso degli ultimi anni, dei corsi antincendio. Si tratta di corsi che rivestono un ruolo decisamente fondamentale per quanto riguarda la gestione delle emergenze nei vari luoghi di lavoro, ma che al contempo è fondamentale anche per garantire un alto livello di sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro.

Capita di fare riferimento ai corsi antincendio avendo in mente solo ed esclusivamente quei percorsi formativi che permettono di apprendere come si usa l’estintore nel caso in cui si dovesse verificare un incendio in ambito lavorativo. In realtà, la situazione non è affatto questa, dal momento che la formazione antincendio che dovrebbe essere garantita a livello aziendale comprende molti più aspetti, argomenti e tematiche.

Infatti, la formazione data da un corso antincendio Torino e organizzato in tante altre città italiane, mira a dare adeguati strumenti ai dipendenti circa la prevenzione, ma anche la gestione di tutte quelle situazioni che sono potenzialmente di emergenza e che danno un’indicazione di massima sui comportamenti da attuare in tutti questi casi, così come insegnano le procedure da attuare per evitare che il panico possa farla da padrone.

La normativa di riferimento

La disciplina dei corsi antincendio è stata affidata al Decreto Ministeriale del 10 marzo 1999, che regola questa materia in compagnia del Decreto Legislativo n. 81 del 2008. Una serie di norme che sono state pensate appositamente per migliorare la prevenzione nei luoghi di lavoro, soprattutto in seguito al fatto che le statistiche hanno messo in evidenza come l’errore umano sia diventato una delle più importanti cause di incendio.

In base a quanto è previsto dalla legge, ciascuna azienda deve prevedere in via del tutto obbligatoria la formazione specifica di una o più persone al suo interno. Non solo, dal momento che è la stessa normativa di riferimento a prevedere in maniera particolareggiata tutti quei requisiti che i vari addetti antincendio devono dimostrare di possedere, così come i criteri che si riferiscono alla valutazione del rischio, senza dimenticare anche i vari obblighi che sono in capo a diverse figure, in modo particolare l’imprenditore, che deve dare adeguate garanzie circa la tutela della salute e della sicurezza delle persone sul luogo di lavoro.

Non solo, dal momento che tutto questo gruppo di norme si prende anche come vera e propria base per redigere i PEE, ovvero i Piani di Emergenza ed Evacuazione. In base alla classificazione dei rischi di ciascuna azienda, ecco che possono cambiare le ore previste a livello di formazione, passando da un minimo di 4 fino ad una soglia massima pari a 8.

La classe di rischio per i vari corsi antincendio

Lo sviluppo di un corso antincendio si caratterizza per suddividersi in ben tre livelli, che si differenziano in relazione alla valutazione del rischio dell’azienda che deve, come detto, rispettare quanto è previsto da parte della legge.

In relazione a quanto è stato affermato, ecco che c’è la possibilità di differenziare tra attività che hanno un rischio basso, attività che hanno un rischio medio e attività con un rischio elevato. Sarà compito di ciascuna azienda, in relazione al singolo tipo di attività che viene svolta, prevedere una serie di criticità specifiche, su cui poi basare e realizzare la formazione degli addetti antincendio.

Indipendentemente dal livello del corso antincendio, bisogna sottolineare come ci sia sempre e comunque una componente teorica, che prevede l’apprendimento di tutte quelle nozioni che vengono definite di base, ma in cui si analizzano e approfondiscono anche una serie di aspetti che sono legati alle misure di prevenzione, così come alla segnaletica e pure ai sistemi di allarme. Infine, c’è una parte pratica, in cui è previsto lo svolgimento di vere e proprie esercitazioni di addestramento.