Causa civile: cos’è e come funziona

La causa civile ha l’obiettivo di tutelare i diritti che la legge riconosce ai privati. In questo c’è una grande differenza rispetto alle cause penali, che sono soggette ad un interesse pubblico. Di solito le cause civili corrispondono allo scopo di prendere in analisi i conflitti che sorgono tra due parti.

Coloro che non sono esperti del settore non sempre riescono a cogliere queste differenze, anche perché si tratta di differenze molto specifiche, che sono intrinseche ai fatti legali. Ecco perché è sempre importante affidarsi ad un avvocato di fiducia, specialmente se sei interessato a sapere quali sono le procedure che si devono attuare per portare avanti una causa civile.

Che cos’è una causa civile

La pubblicità avvocati è fondamentale per il titolare di uno studio legale che vuole ampliare il numero dei clienti, anche di quelli che potrebbero aver bisogno di sostenere una causa civile. Quest’ultima si riferisce ad un particolare tipo di processo, che un giudice e le parti in causa portano avanti, applicando delle leggi specifiche.

La causa civile è quella che si riferisce a problematiche che insorgono tra privati e che presumibilmente implica la lesione di diritti soggettivi. Infatti di solito in un procedimento di questo genere l’iniziativa viene presa da privati, che hanno intenzione di affermare i diritti che ritengono lesi.

In questo c’è una grande differenza con la causa penale, perché in questa c’è l’intervento diretto dello Stato tramite il pubblico ministero, per riuscire a tutelare la vittima e i cittadini attraverso la punizione che viene inflitta ai colpevoli.

Come funziona una causa civile

Una causa civile generalmente dura molto a lungo nel tempo, anche per anni. Infatti è fondamentale portare avanti alcune fasi necessarie, prima che il giudice arrivi a prendere la decisione finale. I meno esperti di diritto rimangono perplessi di fronte ad un processo di questo tipo, che dura così a lungo.

Ma un avvocato esperto saprà senza dubbio districarsi fra le varie fasi burocratiche che la causa civile comporta. Naturalmente bisogna tenere conto di vari elementi, a seconda di quale sia lo scopo della causa civile.

Per esempio alcune cause di questo tipo vengono intraprese con l’obiettivo di ottenere un risarcimento dei danni. Di solito un processo civile è composto da varie fasi, che nello specifico servono ad arrivare alla soluzione del problema.

Le fasi sono: la mediazione, la notifica della citazione, la prima udienza. Poi seguono la fase istruttoria e la fase della decisione. Esaminiamo in particolare che cosa vuol dire la fase istruttoria, che ha un ruolo davvero importante nell’ambito della causa civile.

I dettagli della fase istruttoria

La fase istruttoria è un momento particolarmente delicato della causa civile. Infatti consiste nell’esame di tutte le prove e dei documenti che si hanno a disposizione per dimostrare la lesione dei diritti soggettivi.

È proprio in questa fase che vengono interrogate le parti in causa ed è pure il momento in cui possono essere interpellati dei testimoni. Il magistrato ha un ruolo molto specifico in questo momento della causa civile, perché può suggerire che cosa presentare o che cosa invece non deve essere presentato.

Oppure, per esempio, può ammettere delle prove d’ufficio. Alle parti interessate viene chiesto di prendere una particolare iniziativa. Anche questa fase può durare a lungo nel tempo, perché ha la caratteristica di essere piuttosto complessa. Spesso, per esempio, far durare a lungo il processo civile contribuisce anche all’esigenza di sentire più volte i testimoni e di interrogare più di una volta le due parti in causa.

Soltanto in questo modo si può arrivare a sostenere un dibattito, per poi, fissata l’udienza finale, arrivare ad una decisione da parte del giudice.