La difesa del dialetto:
"E' la lingua madre"
di Francesco Germini
PARMA, 31 AGOSTO - Il dialetto a Parma è una vera passione. In molti infatti hanno partecipato al Quartiere Montanara allo spettacolo "Stasìra parlémma in djalètt" sostenuto dal Comune di Parma e realizzato da Famija Pramzana -Circolo Guareschi- Circolo Pertini- ParmaNostra- 50 & Più Fenacom- ParmaMusicale e Parmaindialetto.
Per sopportare meglio il caldo afoso di una serata di fine agosto, un aiuto è certamente arrivato dalle battute travolgenti, dalle poesie intense e dalle allegre canzoni popolari proposte al pubblico dai protagonisti.
Poco prima dell'inizio dello spettacolo abbiamo intervistato alcuni dei protagonisti con le loro spiccate personalità e le loro opinioni sulla cultura e sul dialetto.
"Il nostro scopo dice Anna Maria Dall'Argine presidente di Famija Pramzana, una delle più vecchie associazioni di Parma protagonista della serata, "non è solo il dialetto ma la cultura in generale, mandare avanti le nostre tradizioni e farle conoscere ai giovani".
"Il dialetto è la nostra lingua madre - dice Giuseppe Mezzadri - l'italiano l'abbiamo imparato a scuola, il dialetto ce l'ha insegnato la mamma". Il dialetto - continua Mezzadri- ha una serie di proverbi e di modi di dire di una saggezza bellissima, non sono solo scurrilità e volgarità, in dialetto c'erano anche le preghiere"
"La musica è fondamentale negli spettacoli che facciamo - dice Mariangela Bazoni - ci sono dei canti tipici, quindi rappresentano quello che è la tradizione popolare di Parma e delle osterie che noi andiamo a ricordare".
"L'idea di questo spettacolo è nata circa un anno fa incontrandomi con altri amici - dice Giorgio Capelli - ed era quella di cercare di riprodurre in uno spettacolo una sorta di ambiente delle osterie della vecchia Parma dove si cantava e si scambiavano battute. Abbiamo cercato di fare una cosa un poco allegra perchè nelle osterie la gente andava per dimenticarsi i suoi guai".
Lo spettacolo presentato al quartiere Montanara e precisamente al Centro Giovani di via Pelicelli ha confermato il successo della formula racchiusa in "Stasìra parlemma in djalett": l'atmosfera di una vecchia osteria della Parma di una volta con tutti i personaggi che la frequentavano "coordinati" da un oste a dir poco originale.
Tanti gli applausi a tutti i protagonisti: Anna Maria Dall'Argine, Mariangela Bazoni, Luigi Frigeri, Maurizio Landi, Enrico Maletti, Giuseppe Mezzadri, Claudio Cavazzini ed Ermes Ghirardi accompagnati dalla fisarmonica di Luigi Abbati e dalla chitarra di Giorgio Capelli.
Vi saranno altre due serate nel Quartiere S. Pancrazio(via Mordacci) il 4 settembre alle 21.00 e al Circolo Inzani (Cortile S. Martino) l'8 settembre sempre alla stessa ora.
31/08/2009