William Shakespeare LA TEMPESTA uno dei testi più affascinanti di Shakespeare, sarà in scena a Teatro Due martedì 9 e mercoledì 10 marzo alle ore 21.
WilliamShakespeare
LA TEMPESTA
traduzione AndreaDe Rosa, Claudio Longhi, Umberto Orsini
con Umberto Orsini
Flavio Bonacci, Rino Cassano, Gino De Luca
Francesco Feletti, Carmine Paternoster
Rolando Ravello, Enzo Salomone, Federica Sandrini
Francesco Silvestri, Salvatore Striano
spazio scenico Alessandro Ciammarughi,Andrea De Rosa, Pasquale Mari
scene e costumi AlessandroCiammarughi
luci Pasquale Mari
suono Hubert Westkemper
musica GiorgioMellone
adattamento e regia
Andrea De Rosa
produzione
Teatro Stabile di Napoli/Emilia Romagna Teatro Fondazione/TeatroEliseo
La Tempesta,uno dei testi più affascinanti di Shakespeare, sarà in scena a Teatro Due martedì 9 e mercoledì 10 marzoalle ore 21.00, con la regia di Andrea De Rosa e con Umberto Orsini, prodotto dal Teatro Stabile di Napoli,Emilia Romagna TeatroFonadazione e Teatro Eliseo.
Con alle spalleun percorso di studi e regie di testi tragici – soprattutto nelle riscritturedi autori come Hofmannsthal (proprio nella stagione 2005/2006 di Teatro Due èstato ospitato Elettra) e Schiller (Maria Stuart) – Andrea De Rosa affrontaper la prima volta il teatro di Shakespeare, condividendo l’esperienza conUmberto Orsini dopo il loro incontro nel MollySweeney di Brian Friel nel 2007.
Insieme a UmbertoOrsini, che per la prima volta nella sua straordinaria carriera interpreta ilpersonaggio di Prospero, recitano Flavio Bonacci, Rino Cassano, Gino De Luca, Francesco Feletti, CarminePaternoster, Rolando Ravello, Enzo Salomone, Federica Sandrini,Francesco Silvestri e Salvatore Striano.
“La tempesta” somigliaa un labirinto – afferma Andrea De Rosa -Come in una casa di specchi, ogni volta che intravedi una via d’uscita, questauscita si rivela essere dalla parte opposta a quella che avevi immaginato. Comein un miraggio o in un sogno, quando provi ad afferrare qualcosa, l’oggetto sucui credi di aver messo le mani si dilegua. Finché capisci che ciò che contanon è l’uscita e che non c’è nulla da afferrare. Stare ad ascoltare le domandeche il testo ti pone e restarci dentro (restare dentro alle domande, allabirinto) è l’unica via.
Prospero,duca di Milano, interessato più ai libri e alla magia che al suo ruolopolitico, viene spodestato dal fratello Antonio con la complicità del re diNapoli, Alonso.
Mandatoin esilio con la piccola figlia Miranda, Prospero approda su un’isola deserta,dove, grazie alle sue arti magiche, libera vari spiriti, fra cui Ariel,fedelissimo esecutore di ogni suo ordine. Con loro viene sottomesso ancheCalibano, essere abietto e ingenuo, unico abitante dell’isola. Dodici anni dopoProspero, con i suoi artifici, fa naufragare la nave che trasporta suo fratelloAntonio, Alonso, suo figlio Ferdinando e il seguito della corte. Si salvanotutti, ma il giovane Ferdinando, in virtù di un incantesimo, si perde. Nel suogirovagare incontra Miranda e se ne innamora. Nel frattempo, Ariel, per ordinedel suo padrone, terrorizza Antonio e Alonso, inducendoli a pentirsi delle loromalefatte. Prospero, allora, scioglie Ferdinando dall’incantesimo e gli dà insposa Miranda; perdona il fratello, a patto che restituisca il ducato, e, a suavolta, restituisce Ferdinando al padre Alonso. Infine, dopo aver rinunciatoalla magia, libera Ariel e salpa per l’Italia lasciando Calibano padronedell’isola.
Considerato il testamento artistico di Shakespeare, La Tempesta, tratta temi qualila vendetta ed il perdono, la morte e la rinascita, le colpe dei padri espiatedai figli, la schiavitù e la ricerca della libertà, affrontandoli alla lucedell’illusione e del sogno.
Informazioni e biglietteria 0521/230242biglietteria@teatrodue.org
08/03/2010