Programma Teatro Due fino maggio 2010
RICCARDO III
di William Shakespeare
direttoe interpretatoda
RobertoAbbati, Paolo Bocelli, Cristina Cattellani, Laura Cleri , Gigi Dall’Aglio,Tania Rocchetta, Marcello Vazzoler
luci Luca Bronzo
costumiMarziaPaparini
assistente allaregiaAlice Bassi
produzione Fondazione TeatroDue
Teatro Due, dal 17aprile al 9 maggio
Riccardo III è un’ eroe perverso, unsinistro e ambiguo villain, spietatoed egocentrico che si alimenta della crudele stupidità del mondo per dare un senso alla sua brama dipotere, è il protagonista della unastoria dominata dalla normalità del male. Ma quasi sempre nella storia è possibile constatare che i grandi uominisono tali per la grandezza degli effetti della propria perfidia e del propriocinismo e non per la statura della propria umanità.
Bisogna “abitare” la scena per riuscire asentire l'eccezionalità di questa morbosa forma di dominio chiuso nei conflittidegli interessi di un orizzonte ristretto, sempre confusi con gli interessi delmondo. Ciò che si vive nella quotidianità della sopraffazione, si manifesta,sotto la lente impietosa del teatro, come un manicomio abitato da una società malata per incapacità e apatia dove ledeformità più trasgressive e mostruose si alimentano al suo interno affondando nell’indifferenza del suo ventremolle. Questa malattia genera mostri che gli attori, al servizio di questamateria, si sforzano di conoscere nelle parole e nella dimensione di queirapporti che Shakespeare, sulla scena,ha voluto portare al piacere ed alla conoscenza del mondo.
HISTOIREDU SOLDAT
pervoce narrante e piccola orchestra
diIgor Stravinskij
librettodi CharlesFerdinand Ramuz
con GianlucaArnò, Luca Numera, Massimiliano Sbarsi
coni Solistidell’Orchestra del Teatro Regio di Parma
regia,scene e costumiFacoltà di Design e Arti IUAV di Venezia
MoniqueArnaud (tutor)
produzioneFondazione Teatro Due
TeatroDue, 7 e 8 maggio 2010 ore 21.00
Sullo sfondo diuna guerra lontana, l’Histoire du soldat raccontagli inganni che un soldato e il diavolo adoperano per “legittima difesa”.
La messa in scenaè un riposizionamento contemporaneo di una vicenda favolistica che ha comeprotagonista un soldato, emblematica vittima del conflitto mondiale del1915/18. In uno spazio scenico che si configura come una scatola nera erappresenta il luogo dell’inconscio, questo è un viaggio all’interno dell’uomo,nella sua mente.
20/02/2010