"Nel mare ci sono i coccodrilli" di Fabio Geda
NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI - Fabio Geda
(Baldini Castoldi Dalai Editore, Collana "Icone", 16,00 euro)
“Nel mare ci sono i coccodrilli” è il terzo libro di Fabio Geda, un libro che è una narrazione, una storia vera, un’esperienza di vita. Tutte queste cose assieme in questo romanzo che narra la storia di Enaiatollah Akbari, un ragazzo afgano di 21 anni e della sua personalissima odissea raccontata attraverso uno scambio simbiotico avvenuto con lo scrittore, per far sì che vita reale e letteratura si potessero elevare allo stesso piano.
La storia ha il suo via prima del 2001, quando Enaiatollah ha circa 10 anni. Il protagonista è di etnia hazara, minoranza forse di origine mongola, vessata sia dai Pasthun che dai Talebani, vive nel villaggio di Nava a sud di Kabul, in una splendida valle che per lui rappresenta i confini del conosciuto. Ma la storia si inserisce bruscamente in questo scenario di favola arcaica e lo fa con l’arrivo dei talebani a Nava. Da qui cominciano le oppressioni, le violenze e il terrore, così la madre di Enaiatollah prende una decisione difficilissima e decide di portare il figlio in Pakistan ed abbandonarlo lì. Per la donna è meglio sperare che il figlio sopravviva, solo, lontano da lei, piuttosto che abbia la morte assicurata in casa propria.
Da questo momento Enaiatollah comincia una nuova vita, vissuta dapprima con gli occhi di un bambino di 10 anni che non comprende l’urgenza dell’abbandono, poi con lo spirito di un ragazzo che cresce, di strada in strada, di paese in paese, e Geda ci accompagna in questo viaggio con le sue parole per raccontare la storia –tra paura, disperazione e momenti di grande coraggio- di una vita da esule, alla ricerca del senso di quello che gli è accaduto.
I VOTI DI 'NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI'
Voto 9 alla qualità letteraria di questo romanzo. Un’alchimia riuscitissima quella tra il protagonista della storia, Enaiatollah Akbari, e lo scrittore, Fabio Geda, che racconta con passione questa vicenda toccante, con la sensibilità che gli deriva dalle grande capacità d’ascolto di cui può essere capace un ex educatore di bambini disagiati quale Geda è stato.
Un 7 per la caratteristica che questo libro ha di raccogliere e riassumere in sé tante storie diverse, tante narrazioni che hanno cresciuto la nostra civiltà nel tema del viaggio. Un viaggio obbligato, quello di Enaiatollah, che ricorda le grandi narrazioni di eroi persi nelle pieghe delle proprie vite, lontani da casa e dalla famiglia. Un Ulisse novello, che affronta le mille asperità del terreno accidentato dell’esistenza per rinascere approdando ad un nuovo inizio, dove poter ritrovare volti amici e la sicurezza da sempre anelata.
Infine voto 9 all’immediatezza del narrato. “Nel mare ci sono i coccodrilli” è un romanzo adatto a tutti: ai bambini come agli adulti. La storia di questo ragazzo afgano, arrivato in Italia come tanti, che ha alle spalle una grande storia di sofferenza come tanti, smuove gli animi con facilità e magari lascia anche uno spiraglio alla riflessione, poiché quella che troviamo oggi scritta qui è anche la storia di mille altri ‘invisibili’ che ci passano a fianco nel silenzio ogni giorno.
24/05/2010