"Il Codice Borgia della società italiana"
di Alberto Alinovi
ILCODICE BORGIA DELLA SOCIETA' ITALIANA– Alberto Alinovi
(Silva Editore, 2010, 231 pp.)
“La casta degli italiani”. Questa la frase che campeggia sullo sfondo tricolore di una bandiera. Una bandiera che sembra quella italiana, ma a ben guardare non è, e che accompagna invece un libro. Il libro in questione porta per titolo “Il Codice Borgia della società italiana”, ed è un interessante affresco a tinte fosche della società che ci culla, una ricerca che scava alle radici del nostro genetico attaccamento al modus vivendi dettato dal familismo amorale. Succhiare tutto il vantaggio possibile che la nostra posizione alla nascita ci consente, e lasciare indietro tutti coloro che della 'casta' non potranno mai nemmeno seguire la scia.
In oltre 250 pagine Alinovi spiega il perché l’identità della società italiana passa attraverso una storia di ingiustizie messe in atto da chi del vizio di scavalcare gli altri senza abilità -e spesse volte, purtroppo, nell'illegalità- ne ha fatto un'arte. E proprio questo è il nodo focale della questione: “Il sistema Italia è immerso nell'illegalità fino al collo”, i malcostumi ereditati da chissà quale antico passato dettano legge per noi e non permettono un'evoluzione significativa che possa combattere il sistema di brogli che ad oggi regola ampi ambiti della società in cui viviamo.
Viene qui narrato di quello che, secondo l’autore, è un vero e proprio stato mentale e psicologico che intrappola gli abitanti del Belpaese in una melassa di valori sfuggenti e raccomandazioni facili, un ampio campo di battaglia in cui, però, chi la rifugge –la battaglia- può comunque vincerla, anche e soprattutto grazie a quella serie di ‘favorini’, di conoscenze, e di numeri utili accaparrati nel corso della vita, che fanno –alla faccia della meritocrazia- davvero la differenza.
Il "Codice Borgia" è il nome che Alinovi ha dato al marchingegno che i potenti di tutte le epoche hanno usato, dai tempi che furono, per prevalere su tutti quelli che, magari più meritevoli, si paravano tra loro e la strada del successo che si erano scelti a tavolino.
Certo l'immagine che del nostro Paese esce da questo scritto lascia davvero un attimo a riflettere: “Se il sistema Italia ci pare essere per tanti aspetti assurdo, ricordiamoci che nulla è casuale e che alla base di tutte le storture, le arretratezze, le ingiustizie ci sono scelte ben precise, fatte dai pochi ai danni dei tanti” si legge nella premessa al volume.
Insomma, nel “Codice Borgia” di Alinovi è insito un strenuo appello a tutti coloro che, da questo sistema malato, sentono la necessità di uscire, ormai soffocati da un'ingiustizia che, a un certo punto, mostra un volto così familiare da non poter più scatenare le nostre ire. Ma così non è: qualcosa si può fare, per mettere in scacco il sordido ingranaggio per il quale saranno sempre i più ricchi, i più potenti, i più 'inseriti' a scavalcare tutti gli altri, che rimarranno ad affannarsi al via, inconsapevoli di non essere mai entrati in gara, ma dovrà essere un 'movimento' che parta dal basso, da chi queste brutture è destinato a subirle.
di Silvia Mammarella
11/06/2010