Uno schiavo prese la torcia
Uno schiavo prese la torcia
Alti tuonarono gli inni.La liberazione annunciata
sarebbe giunta.
Le acque scorrevano come un gioco in un clima fatato
La Melodia diviene potente,alta
all'orecchio
la morte e i fantasmi danzano
strepitano alle fosse del sangue
La notte scura si accalca in polvere nera
rumori dipartono,forse sono cavalli
andremo nella terra ferma
resterà questa terra
Il fuoco è stato gigantesco
Accorrevano alle terre uomini,ai primi lembi
vedo il nero come di una pestilenza
le streghe scomparse
danzano alcune anime
chissà che periodo è stato
il sangue ha smesso da poco di scorrere,ha lasciato ferite
e mio fratello è il negro,lo vedo provato
Mi si gonfiano gli occhi
le vergini hanno ballato nei lini di Bouchet
I lupi lasciano un assoluto silenzio
e l'atmosfera interrotta sul lato destro
la bellezza o i meriggi potrebbero interporsi
Chissà quale è stato quel grande Meriggio della storia
umana.Questo,dicono.
A me pareva più una serata
E dopo un'alba
non c'è in questi fenomeni del tempo consequenzialità
di causa e effetto
In "questo" agisce una causa intermedia,
la sera non è causa della notte,
medie altezze dell'effetto.
"Questo" non è un quid est.
Vedo molti soli che si susseguono.
E'così che si capisce il tempo.
(Giacomo Amoretti)
03/02/2010