Sono io il vento?
Sono io il vento?Io la luce del sole?
Io l'aria che respiro,
o l'alito sottile saturo di rose
del vento estivo?
Sono il fiume che emana solitarie leggende,
nell'aria satura di esistenza,
ove scorre l'essere?
Sono io la rosa che accoglie in seno,
la fragranza del suo nettare,
o il profumo di un fiore,
od un'ape che vola?
Sono io che accolgo i silenzii e i solstizii,
come esseri brevi,del mio gioire?
Sono io che intraprendo avventure,
ove l'estate posa docili assonanze,
o il profumo d'un fiore,è richiamo melodico
di passati autunni,di passate esistenze?
In quest'autunno che non viene,o n ell'estate,-
cos'è che si confà al suo chiarore,
il tremulo esistere di natura,lieve,
lo spirito degli animaletti,che si impegnano
con sforzo e si sforzano,per essere maggiori?
O l'uomo che ne gode?
Entro cosa è raccolta la rugiada al mattino,
qual'è la grazia delle foglie o delle conchiglie,
qual'è questa esistenza inenarrata,cos'è l'inaudito?
Ove posa i suoi raggi la luce,
perchè con umiltà la accogliamo?
Qual'è la grazia della rugiada,o delle gocce d'acqua
disposte sulle foglie,
entro cosa è racchiuso il loro essere,
dove vive natura?
Nel bosco sempre vivo delle promesse.
13/01/2012