Problemi di fine secolo
"A Lulù, -Demonio- che ha serbato un'inclinazione
per gli oratori del tempo delle Amiche e della sua
educazione incompleta"
(Rimbaud)
Una grande cultura,arrivata,consolidata,
i normali serbatoi del vivere,quello che si fa,quello che importa,
la realtà ordinaria,non hanno sigla.
Assistettero i miei avi al tentativo di impadronirsi della realtà
sociale in vari modi.Oggi non vi sono più le monarchie,padrone
della realtà,non dovrebbe esserci una padronanza dello stato,
ma vi sono forme astute di autoassoggettazione delle cose,
anche da parte di politici ruffiani,che invece dovrebbero essere in libertà.
La moda è un esempio di questo,-il cercare di dire che la società
è in un modo e che essa ne è padrona.Ultime elite.
Se insiste sul fatto che si è fatto un quadro da parte dei ricettori
e diffusori della norma di vita e dell'informazione,
bisogna vedere com'è questo quadro,Com'è riuscito,come è stato fatto.
Ci troviamo con il quadro di una bella società possibilista
(manca un quadro realista),ma la realtà è ancora arretrata
per lo sviluppo morale del lavoro;poi c'è la Cultura.
C'è il merito di chi ha diffuso molto il fatto della positività della cultura
per la sua bellezza.
Oggi chiunque,tranne gli idioti,riconosce il valore della cultura,
ma la vera novità è che tutti riconoscono la religione.
Si riconosce invero la validità delle varie religioni.
Il discorso sull'ateismo,che era sul piano culturale,è superato.
Oggi tutti credono all'esistenza del divino,
perchè si è manifestato.
Ed è questo un periodo in cui sono venute alla luce molte rivelazioni
bibliche,ed anche e di conseguenza,molte idee
e supporto culturale,di pensieri.
Ho assistito al tentativo ribaldo di accaparrarsi la cultura
e la religione,prima sdegnata dai vips,in maniera allucinante.
Quando hanno visto la bellezza della religione,non sono andati in Chiesa,
ma politici,televisivi,hanno detto di essere loro i religiosi,
prima interpretando i personaggi biblici che loro non sono,
poi storpiando il messaggio religioso per applicarlo alle loro ditte,
ai loro programmi,sino al volgare slogan di un prodotto.
Tutto è cominciato con delle voci che si mischiavano
a quelle dei falsi profeti e parlavano(sottolineo che inizialmente la televisione
era contro il fenomeno religioso)che poi sono diventate delle associazioni,
delle ditte che,come qualcuno sosteneva di essere diventato Salomone,
cercavano di essere qualcosa,magari un cavaliere elettrico dell'apocalisse.
Il sapere religioso veniva fuori,che ne abbia parlato gente da supermercato
è un altro discorso.
Anche i personaggi più assurdi dello star system,i fascisti,molti,
hanno cercato commercialmente di beneficiare di questo,con la massima
mancanza di pudore e inventando,manipolando i messaggi
a favore di chissà cosa.
"Guai a chi aggiunge una parola a questo libro"(Apocalisse).
Il grande problema infatti è stata la manipolazione del religioso
al fine di benfigurare o formare associazioni che potessero sfruttarlo.
Ma tutta questa gente,è permeata dal religioso?
O anche effemminati stilisti hanno dovuto adeguarsi
riconoscendo nel religioso qualcosa del "tempo delle Amiche?"
(Giacomo Amoretti)
10/02/2010