L'ideale
Mai di queste bellezze da giornale,
frutti guasti di un secolo canaglia,
di questi piedi da coturno,di queste dita da nacchere,
sarà contento un cuore come il mio.
A Gavarni,poeta della leucemia,
lascio il garrulo branco di bellezze da corsia:
fra quelle rose pallide certo non c'è fiore
che s'avvicini al mio rosso ideale.
Per questo cuore,profondo come un baratro,ci vuole
lei,Lady Macbeth,anima ai crimini possente,
sogno d'Eschilo che il vento di mezzogiorno schiude,
o tu,di Michelangelo grandiosa
Notte,che strana e placida contorci
bellezze use alle bocche dei Titani!
(Charles Baudelaire)
03/03/2010