Scelte rapide

Vai a:

mercoledì 8 febbraio 2012

Rubriche

Pubblicità su ParmaOK

Tel. 0521 208331
Via Bixio, 35 Contattaci

Invia la tua segnalazione

Contenuto alternativo

Scarica Adobe Flash player

Contenuto alternativo

Scarica Adobe Flash player

Il nostro tempo

A cura di Sergio Boscarato

Vedi tutte

Poetar m'è dolce

A cura di Giacomo Amoretti

Invia la tua poesia

Invia la tua segnalazione

Vedi tutte

Mille mondi, una città - Romanzo a puntate

A cura di Luca Mancini

Vedi tutte

Sei in: Home > Italia

Notizie di Mille mondi, una città - Romanzo a puntate

Le scelte

EPISODIO 6 - “Era una notte buia e tempestosa…” di solito il cagnolino più famoso del mondo, bianco e con delle orecchie nere, nere, cominciava così il suo romanzo mai concluso. Ma quell’incipit potrebbe essere ancora utilizzato. E si perché, quella notte, in città, c’era davvero molto buio e anche tanto freddo. Anche se, per essere precisi,  non era in atto una vera e propria tempesta. Non pioveva, i tuoni non rompevano il silenzio notturno con le loro lontane esplosioni e il cielo non era squarciato da fulmini e saette particolarmente precise che andavano a scoperchiare campanili, rivelando alla popolazione lavori di inestimabile valore. Tuttavia il gelo era il protagonista indiscusso. Eppure la città si sarebbe dovuta dirigere verso la parte tiepida e accogliente della sua passeggiata annuale. Ciò nonostante si divertiva a confondere le idee dei suoi poveri abitanti. Quando si pensava che ormai l’inverno rigido e il freddo fossero soltanto dei ricordi messi in soffitta, sebbene la primavera non fosse iniziata del tutto, capitavano quei giorni o quelle notti, particolari. Il respiro di ognuno si spandeva nell’aria come un fumetto caldo che sopravviveva a stento attorniato immediatamente da un freddo gelido, che sembrava tagliare la pelle delle guance rossastre che comparivano tra la sciarpa e il cappellino di ogni cittadino. Quella sera era ancora più misteriosa, considerato il mantello bianco di nebbia con il quale le vie, gli angoli e i borghi si avvolgevano per riscaldarsi un po’.

Era domenica sera e Giuly non aveva molta voglia di uscire. Si era così impegnata a declinare inviti a cene, aperitivi e incontri vari. Aveva trascorso un bel week end fuori con i suoi amici e non desiderava rovinarsi la sua dimensione di calma domenicale, trascorrendo per forza la serata all’insegna del divertimento sfrenato in un qualche locale luccicante del centro. Anche se di domenica sera erano pochi i locali che permettevano questo, essendo quasi tutti chiusi. Non poté fare a meno però di accettare l’invito di Cinzia, che le propose una cena tranquilla fuori città con alcuni amici. E così eccola Giuly, seduta accanto alla sua amica in un ristorante dall’arredamento vagamente elegante, con davanti a se le ottime pietanze della succulenta tradizione emiliana.

“Sono contenta tu sia riuscita a venire, non mi sembravi molto dell’idea al telefono…” disse Cinzia.

“In effetti volevo stare a casa, ma poi mi sono detta…perché no…in fondo è una cena…” Giuly sorrise, non le dispiaceva essere lì. Parlava, raccontava dei suoi viaggi a chi le chiedeva qualcosa a riguardo e soprattutto, non pensava a tutti i dubbi e le indecisioni che le giravano in testa. Conobbe nuove persone, in particolare un amico che le presentò Cinzia. Discussero assieme quasi tutta la sera, scoprirono di avere parecchie cose in comune e di essere entrambi patiti di Iggy Pop. A fine serata, capitò l’inatteso. Il ragazzo non le chiese il numero di telefono. Di sicuro lei piaceva a lui e lui piaceva a lei, ma questo gesto convinse Giuly di un qualcosa, che in futuro si rivelò essere giusto.

La mattina seguente la ragazza si svegliò di buon ora e sul suo cellulare ricevette una chiamata. Giuly rispose ed ebbe una bella notizia. Il suo colloquio era andato bene ed un nuovo posto di lavoro l’attendeva. Sei mesi, certo, ma con una concreta possibilità di essere assunta a tempo indeterminato. Per un occhio esterno non ci sarebbero stati dubbi, accettare al volo il posto in azienda. Eppure Giuly pensò alla proposta di Cinzia, lavorare con lei nell’agenzia di viaggi di famiglia. La ragazza decise allora di fare una cosa che mai negli anni della sua ribellione adolescenziale aveva soltanto lontanamente pensato di fare, chiedere un consiglio. Giunse davanti al negozio di ferramenta poco prima della pausa pranzo. Si trovava in una via tranquilla, una delle tante viuzze che componevano la ragnatela d’asfalto dietro l’enorme via Sidoli. Il nuovo quartiere, negli anni novanta, al momento attuale una prima periferia con un non so che di nostalgico, considerata l’enorme e veloce espansione residenziale della città. Giuly aprì la porta del negozio ed entrò.

“Ciao papà…”

“Giuly – Piero alzò per un istante gli occhi e da dietro le lenti dei suoi occhiali vide la sua giovane figlia comparire nel suo faticoso negozio – come mai qui?”

“Facevo un giro e sono passata…”

“Torniamo a casa assieme allora…” Giuly annuì senza parlare e cominciò a girare fra gli scaffali, osservando tutti i possibili arnesi del fai da te.

“Sai…il colloquio dell’altro giorno è andato bene…”

“Fantastico… - disse sorridendo il padre di Giuly. Osservò per un istante sua figlia e comprese immediatamente che qualcosa la turbava – ma c’è qualcosa che non va?”

“Sono un po’ indecisa…Cinzia mi ha offerto un posto nella sua agenzia di viaggi, un lavoro diverso, certo, ma vorrei prendere una decisone giusta. Vorrei stare tranquilla e forse…”

“…e forse… - la interruppe docilmente Piero –  non esistono decisioni giuste Giuly.”

Non aveva mai parlato molto con suo padre, quell’uomo aveva sempre e solo pensato al lavoro e a far stare bene la sua famiglia. Ma quelle poche parole, scambiate durante un’anonima mattina, fecero comprendere a Giuly un qualcosa, che in futuro si rivelò essere giusto.  

 

Randy, più eccitato che mai, sapeva che un giorno di quella settimana avrebbe avuto un incontro con Laura. Tecnicamente non poteva considerarsi un appuntamento vero e proprio, in fondo andava dalla ragazza a studiare matematica. Ma avrebbe avuto pur sempre la possibilità di stare da solo con lei, conoscerla meglio e magari dirle tutte le cose che provava nel suo cuoricino da diciottenne innamorato.

“Mi serve qualcosa di nuovo…” disse Randy al Botta in preda ad un’angoscia galoppante.

“Ma tu non sei uno che compra vestiti…”rispose stranito l’amico di Randy.

“Non capisci, devo indossare qualcosa di nuovo per rendere tutto speciale.”

“Non stai fantasticando un po’ troppo? Guarda che vai a studiare matematica, non devi fare una cena a lume di candela…” in questo modo il Botta cercò di riportare Andrea sulla terraferma.

“Ah! E secondo te questa non è una scusa per vedermi da solo? – disse Randy guardandosi allo specchio attaccato al muro nella camera caotica del Botta – Ascoltami bene… - si rivolse all’amico che l’osservava sempre più stupito - se io indosso qualcosa che uso già da molto tempo sarà come non dare importanza a questo incontro e invece io voglio che il primo appuntamento debba essere ricordato in tutto e per tutto.”

“Non pensi che il tuo primo appuntamento con Laura sia meglio ricordarlo per qualcos’altro anziché per un paio di pantaloni nuovi? – sorrise malizioso il Botta e poi aggiunse quasi esasperato. -  E poi non si tratta di un appuntamento…lo vedi fai sbagliare anche me. Si tratta soltanto di una lezione di MA-TE-MA-TI-CA.”

Dopo un istante di imbarazzante silenzio, il Botta si rese conto di avere un po’ troppo a cuore la faccenda, Randy ruppe la tensione:

“Ma piantala…”

“Va bene, va bene. A parte il mercato del sabato mattina, - i due amici lo conoscevano bene, considerate tutte le volte che, per puro caso, decidevano di sostituire le cinque ore di lezione con un giretto rilassante nei pressi della Pilotta - io non so consigliarti niente di economico.”

“E no, qui ti sbagli. Conosco un negozio in centro, il paradiso per tutti quelli che sono a caccia di roba economica come me.” Randy tornò a guardarsi allo specchio, sorridendo sicuro.

“Economico? Non esiste nulla di economico in questa città…lo sai…” aggiunse disilluso il Botta.

Dopo neanche mezz’oretta, i due amici scesero dall’autobus che li fermò proprio all’inizio di Via D’Azeglio. Fecero due passi e si trovarono davanti alla vetrina più appariscente, colorata, fornita e accattivante di tutta la città. Sembrava quasi che un angolo di Londra si fosse materializzato lì, così, come per incanto, durante un anonimo pomeriggio, davanti agli occhi estasiati dei due adolescenti.

“Che ti dicevo…” disse sorridendo Randy.

“Sarò passato qua davanti mille volte…e non sono mai entrato…” rispose scettico il Botta.

“Beh…allora è il momento di entrare.”

I due ragazzi varcarono la soglia del negozio e subito, un giovane dalla faccia simpatica e sorridente, che indossava una vistosa felpa rossa con un cappuccio li accolse. Il Botta, trovandosi in quel vorticoso eccesso di colori, disegni e accessori di ogni genere, tramutò il suo scetticismo in entusiasmo e il suo stupore in impazienza.

“Ragazzi, vi posso aiutare?” disse il giovane impiegato del negozio.

E si, li avrebbe aiutati per forza. In particolare Randy. Doveva assolutamente trovare qualcosa per far colpo su quella ragazza dai capelli lunghi castani e dagli occhi chiari, che aveva un sorriso che faceva venire in mente solo i colori più belli di un arcobaleno appena accennato.

Il giovane Andrea doveva scegliere cosa indossare per il suo appuntamento e la nostra affezionatissima Giuly doveva scegliere…semplicemente scegliere.

La pioggia, timidamente, cominciava a cadere quel pomeriggio sulla città e il freddo a poco, a poco spariva…certo…per poi tornare prepotentemente durante la sera.

12/02/2010

Ricerca nel portale

Testo da cercare

Banner Consorzio Prosciutto di Parma

Scarica Adobe Flash player

Galloni Costruzioni
Piero Merli e C.

Banner Box e Box

Scarica Adobe Flash player

Banner Box e Box

Scarica Adobe Flash player

Team 62
Santa Chiara Trattoria

Meteo a Parma

Current Conditions: (alle 07:50)
Sereno
Sereno. -8°C (Percepita -8°C). Umidità: 100% Venti: 4 km/h.
Tutti gli orari sono locali rispetto a Parma, Em.Rom..

Sezioni

L'Oroscopo delle stelle

Vedi tutte

I percorsi della mente

A cura di Lorenzo Bertinelli (psicologo)

Invia la tua domanda

Invia la tua segnalazione

Vedi tutte

Come ti curo il piccolo

A cura di Angelo Cantarelli

Come ti curo il piccolo

Invia la tua segnalazione

Vedi tutte

Logicom

Powered by E-project

Altri link