Scuola: "I politici locali non danno garanzie per i tagli di organico"
Il gruppo Maestre e Maestri, autoconvocati, di Parma e provincia, risponde alla dichiarazione del vice sindaco di Parma, Paolo Buzzi, che nei giorni scorsi aveva affermato: “La Scuola Europea è molto cara a questa amministrazione che realizzato il progetto, è riuscita ad ottenere dal governo un finanziamento di 21 milioni di euro e soprattutto, grazie ad un impegno personale del sindaco, una legge speciale che ha garantito personalità giuridica alla Scuola”.
“A parte che si è sempre parlato di finanziamenti per complessivi 26 milioni di euro, il gruppo ‘Maestre e Maestri, autoconvocati, di Parma e provincia’ sottolinea che con questa autorevole affermazione la politica locale, dichiara espressamente di avere sì la capacità di ottenere norme e finanziamenti ad hoc per il ‘sistema Parma’, ma che per quanto riguarda la scuola ciò è focalizzato su una sola istituzione, un solo mega cantiere, mentre gli stessi politici locali non riescono ad ottenere alcuna garanzia, relativamente ai tagli di organico previsti a livello nazionale dal governo, che hanno già pesantemente colpito questo territorio compromettendone l’offerta formativa.
C’è un piano triennale che riduce di 132mila unità, tra personale docente e non docente, le risorse della scuola italiana, a Parma già quest’anno si sono persi oltre 200 posti, senza che la politica locale muovesse un dito, eppure a Roma quando vogliono dimostrano di avere aderenze che contano". Il portavoce del gruppo Salvatore Pizzo, a tal proposito afferma: “Desideriamo quali cittadini e lavoratori minacciati, che prima delle prossime elezioni regionali i politici di Parma ottengano un provvedimento ad hoc che preveda il mantenimento dell’organico necessario alle scuole parmensi almeno per i prossimi due anni - continua il portavoce Salvatore Pizzo – la nostra unica risposta non potrà che essere la valutazione delle iniziative compiute a Roma dai singoli candidati alle prossime elezioni regionali”.
10/02/2010