"Così caro ci è il Palazzo del Grano"
"Tu non puoi immaginare le ostilità e quanti nemici avevi dentro la Giunta... quante volte ho cercato di sostenere i tuoi progetti che ritenevo interessanti. Il tempo ti ha dato ragione. Ma allora non c'era niente da fare", a dirmelo un ex Assessore. Una testimonianza di chi sono i nostri amministratori!!
Vedere come si cerca di copiare e stravolgere oggi, mettendo in campo ingenti risorse, mie iniziative risalenti al 1999 (Digitalcity) e al 2001 (Ritmi estivi dell'Oltretorrente) allora boicottate è così evidente e lapalissiano che provo pena per loro... queste miserie! Nemmeno un tentativo di attenzione. Si appropriano di cose altrui, pensate il bene comune, messe pure in pratica, non solo sulla carta, senza il minimo pudore. Per non parlare dell'"Agenzia artistica", "Nuove visioni del mondo". Le modificano, cambiano nome, una la chiamano Boulevard, l'altra Settembre parmigiano... e nemmeno un cenno di risposta.
E cosa hanno mai prodotto di significativo con l'"archivio dei giovani artisti"? Equivale a un assassinio artistico essere inseriti in quella cornice. E' il genio degli amministratori sempre a caccia di prede per il loro tornaconto personale e ricerca del consenso attraverso favori di scambio. Ora privatizzano piazze anziché elaborarne la modalità di fruizione, gestione, la cura e l'attenzione. Le piazze non esistono più, sostituite dai bar!... che nulla hanno a che vedere con i caffè letterari o dove potevi trascorrere un pomeriggio con un libro o con alcuni amici confrontarti e discutere di un progetto. Il concetto di ospitalità pubblica è stato delegato al consumo.
Addirittura si organizzano Festival Jazz in concorrenza, sforando, pare, anche il budget di spesa di circa 100.000 euro, con un altro già esistente in città ParmaJazz Frontiere anziché aiutare gli organizzatori a potenziarlo. E' l'ultimo esempio di un malcostume imperante. Non hanno nessuna idea e rispetto per l'anima artistica e adoperano l'opera come forma decorativa delle loro pratiche. Gentaglia!! Le vere forme artistiche vi evitano! Non vogliono avere nulla a che fare con voi. Oppure, quelle famose, vi usano per celebrarsi... e voi andate a raschiare il barile per la loro presenza umiliando e impoverendo il contesto locale. Questi gnomi della politica finanziano con risorse pubbliche progetti editoriali vergognosi di cui anche un idiota ne capisce l'inutilità, la vacuità... piene di articoli ad personam! E' la striscia bavosa che lasciano con il loro viscidume!
Non c'è rispetto del cittadino... e nei Tribunali non si può riversare tutta l'ingiustizia. Ormai è come i furti di biciclette non si denunciano nemmeno più. Il danno prodotto individuale e collettivo è evidenza nell'attualità. E hanno pure le forze dell'ordine a loro tutela. Il mio disprezzo e disistima per chi gestisce la cosa pubblica è tale che da diverso tempo li ho dimenticati, il pericolo di contaminazione è troppo elevato... e ho traslocato in rete. Da osservatore curioso sono solo parte della mia disinteressata cronaca letteraria. Credo solo ai rapporti personali, non a quelli Istituzionali... luoghi occupati da faccendieri da strapazzo... roba da discarica delinquenziale! Dei niente che cercano con la cosa pubblica o uffici di lobby un personale curriculum vitae unitamente all'arricchimento. Basta guardarli, basterebbe voler controllare... Ma non lo si fa!
Nel mentre, si consumano le tragedie popolari, magari a 100 metri da quell'Hub caffè della creatività... così caro a Palazzo del Grano... ma lo spettacolo non si ferma, né lo si rimanda. Eh no!! Uno stile inconfondibile. Il circo dello spettacolo ha i suoi tempi!
Padre e figlio trovati morti nel loro appartamento in via Imbriani. Un dramma vissuto in quella famiglia, già colpita dalla morte per cancro della figura femminile, che forse si è sentita sola... troppo sola, ma ricca ancora di dignità per affidarsi alla discarica dei servizi sociali. Stanca di lottare, di subire torti che marcano la vita, ha preferito il più nobile gesto ultimo (se così è stato!) a cui si deve rispetto. E di fronte a questi fatti c'è una responsabilirtà sociale che non può essere taciuta. Chi ha prodotto quelle condizioni? Una famiglia dilaniata dalla disperazione vissuta, forse, nella solitudine e dimenticanza.
Diciassette anni per avere giustizia dai Tribunali e poi la beffa del crack Parmalat!
E che fa l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Parma? Va a inaugurare, il giorno dopo, a poca distanza da dove si è consumata la morte di quella famiglia l'Hub cafè della creatività!... con tutta la sua porchesia parmigiana godereccia e vuota, insensibile, capace di ogni nefandezza e sempre pronta a salire, in qualsiasi modo, con le loro maschere e le loro cosce, bevendo e mangiando, sul carro della convenienza. E questa sarebbe sensibilità creativa? espressione d'arte?
Alla biennale di Carrara Paul McCarthy ha presentato la sua opera uno stronzo gigante in bronzo... perché non prenotate l'allestimento anche a Palazzo del Grano di questo scultore contemporaneo?”
Luigi Boschi
29/06/2010