Manovra, Servidori: la conciliazione
dei tempi di vita e di lavoro prende forma
Manovra, Servidori: la conciliazione
dei tempi di vita e di lavoro prende forma
"Una Buona notizia. La manovra e l’incentivo alla produttività per aziende e lavoratori e lavoratrici: l’art 53 è lo strumento concreto per attuare la flessibilità organizzativa e dunque la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Un aspetto senz’altro innovativo e positivo della manovra finanziaria è rappresentato dallo spazio che acquisiscono le parti sociali in sussidiarietà attraverso gli accordi territoriali,nei settori, nelle aziende.
La base di partenza è la norma che detassa le quote di salario legate ai risultati avendo concordato che i redditi fino a 40mila euro, cioè quelli di quasi tutti gli operai e gli impiegati, saranno beneficiari di detassazione e decontribuzione quando sono redditi che la contrattazione aziendale o territoriale collega ai risultati e agli utili di impresa. Infatti l’art 53 della manovra prevede che nel periodo dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2011,le somme erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato, in attuazione di quanto previsto da accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali o correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, collegate ai risultati riferiti all’andamento economico o agli utili di impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale, sono soggette ad una imposta sostitutiva della imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali.
Tali somme sono altresì sottoposte a sgravi dei contributi dovuti dai lavoratori e dal datore di lavoro e il Governo sentite le parti sociali definirà la determinazione del sostegno fiscale e contributivo entro il 31 dicembre di quest’anno. Nel Piano dei Ministri Sacconi e Carfagna, Italia 2020 per l’occupabilità femminile (esattamente nella parte che riguarda le relazioni industriali e la sperimentazione di strumenti flessibili per sostenere le donne nel mercato del oro), l’applicazione e l’utilizzo di questo provvedimento rappresenta lo strumento per promuovere flessibilità organizzativa che si traduce in maggiore e miglior bilanciamento tra tempi di vita e di lavoro che in buona sostanza consentirà alle aziende e ai lavoratori e lavoratrici di essere maggiormente produttivi e di concorrere così al buon andamento dell’impresa.
Dunque questa parte di salario, ratificata da un accordo tra le parti sociali, potrà essere considerata come salario di produttività e dunque soggetto ad agevolazioni. Finalmente la conciliazione tempi di vita e di lavoro prende forma e sostanza".
Alessandra Servidori
Consigliera Nazionale di Parita'
3284691210
02/06/2010