La crosta del pane accelera l’invecchiamento delle cellule?

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Il Crea (Consiglio di ricerca in agricoltura e analisi dell’economia agraria) è protagonista di uno studio decisamente interessante, pubblicato dal Journal of Cereal Science: al centro della ricerca e il pane e, in particolare, le reazioni chimiche che il nostro organismo non gradisce del tutto. In altri termini, soprattutto la crosta di uno degli alimenti più presenti sulle tavole di tutto il mondo, il pane può velocizzare l’invecchiamento delle cellule.

A finire nel mirino è la cosiddetta reazione di Maillard: secondo lo studio, i composti che derivano da tale reazione chimica generano acrilamide. Questa sostanza è stata poi “testata” su un modello di colture cellulari denunciando come non sia ben accetta dagli organismi.

Fabio Nobili, ricercatore del Crea, vuole comunque precisare: “Il pane non è un alimento da evitare. C’è bisogno però di un consumo moderato, tenendo soprattutto conto della qualità dei prodotti usati per realizzarlo: lievito, farina, cultivar di grano. La materia prima è fondamentale”.

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