Esplode piattaforma petrolifera
Stati Uniti con il fiato sospeso
Un'altra esplosione nel Golfo del Messico, una nuova piattaforma petrolifera in fiamme. E gli Stati Uniti, ancora una volta, con il fiato sospeso, con il timore di una nuova marea nera, di un altro disastro ambientale.
Alle 9:30 di questa mattina (le 15:30 in Italia), una piattaforma è esplosa a circa 130 chilometri dalle coste di Vermilion Bay, in Louisiana. Le tredici persone a bordo sono finite in acqua, ma sono tutte state portate in salvo e solo una sarebbe ferita, stando al racconto del portavoce della Guardia Costiera, Bill Colclough, alla televisione locale Wwltv.
Colclough ha dichiarato che "la piattaforma è di proprietà della Mariner Energy e che non risulta essere attiva"; l'incendio, ha aggiunto, non è ancora stato spento. Otto elicotteri della Guardia Costiera, quattro da New Orleans e quattro da Houston, si stanno dirigendo sul luogo dell'esplosione.
La piattaforma si trova a oltre 300 chilometri da quella della Bp esplosa cinque mesi fa. A differenza di quella che ha provocato il più grave disastro ambientale statunitense, questa si trova in 'shallow water', ovvero in acque basse, a circa 750 metri di profondità. Questo significa che, se anche si verificasse una fuoriuscita di petrolio, le operazioni di sicurezza sarebbero molto più facili da effettuare.
La guardia costiera americana ha indicato che una chiazza di petrolio lunga un miglio si sta espandendo dalla piattaforma della Mariner Energy su cui oggi si è verificata un'esplosione.
L'ufficiale della guardia costiera Bill Cocklough ha affermato che un riflesso lucido lungo circa un miglio (1,6 chilometri) e largo circa 30 metri è stato avvistato vicino alla piattaforma su cui c'è stata l'esplosione. La compagnia proprietaria, la Mariner Energy, ha inviato tre navi antincendio e una è già sul posto e sta combattendo le fiamme.
02/09/2010