Ai minatori arrivano i primi cibi caldi
Carne e riso nel pozzo a 700 metri
Una luce accesa continuamente sui minatori cileni intrappolati nella miniera, anche quando i riflettori - con il passare dei giorni e delle settimane - rischieranno di spegnersi: è quanto farà Italytime fornendo ogni giorno notizie sulla vicenda e sul suo evolversi. Un filo ideale di attenzione e di soliderietà, tra l'Italia e il Cile, tra storie di un passato indimenticato - come la tragedia di Marcinelle - e un dramma attuale che, tutti, ci auguriamo si concluda nel migliore dei modi
Arrivano i primi alimenti caldi per i 33 minatori intrappolati nella miniera nel nord del Cile. Lo hanno confermato i medici impegnati nella zona. In giornata comincera' la distribuzione di riso con carne e pollo.
Questo accade a poche ora dall'inizio delle operazioni preliminari di scavo della galleria verticale di 700 metri per raggiungere i 33 minatori intrappolati dal 5 agosto scorso nell'impianto di San José; la "talpa" è, infatti, avanzata di alcune decine di metri, prima sezione del "tunnel pilota" che verrà in seguito allargato per il salvataggio vero e proprio.
Le autorità cilene studiano però anche delle possibili alternative che permettano all'operazione di concludersi in tempi più brevi: La "talpa" australiana "Strata 905" del peso di 31 tonnellate, appositamente trasportata e installata preso la miniera, tarderà infatti dai tre ai quattro mesi a svolgere il proprio compito.
01/09/2010