I futuri medici sfidano la sorte:
"Raccomandati? Pazienza"
PARMA, 2 SETTEMBRE - Sono state quelle di chimica e di biologia le domande più ostiche per i candidati ai 220 posti disponibili quest'anno presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Parma. Poco dopo la fine del test, alle ore 13, il piazzale antistante l'edificio di Ingegneria -dove si è tenuta la prova- brulicava di ragazzi che concitati si scambiavano opinioni e impressioni sull'esame d'ammissione appena concluso. Molti quelli pessimisti: "Una prova impossibile per quanto riguardava la chimica" afferma qualcuno, altri invece non si demoralizzano in attesa dei risultati, disponibili nel giro di 5 o 6 giorni.
Una ragazza afferma: "Impossibili le domande di biologia, c'erano termini secondo me già da medici che non conoscevo". D'accordo un altro candidato: "La parte di biologia era molto specifica: bisognava studiare le proteine e i geni". Una ragazza dice invece che "la parte generale era fattibile, mentre ho trovato molto impegnativa la chimica".
Non ci sono stati, invece, troppi furbetti che hanno tentato di copiare: "Non c'è stato quasi nessuno che ha copiato anche perché il controllo è stato significativo con metal detector e la commissione che passava tra i banchi" afferma una ragazza, seguita da una compagna che conferma: "E' stato tutto regolare: le buste sono arrivate chiuse, ci hanno fatti mettere un banco sì e uno no e le risposte dei test non erano nello stesso ordine per i vari compiti".
E dopo che l'Udu aveva messo in guardia gli studenti contro i classici raccomandati, cosa ne pensano i futuri medici? "Da sempre ci sono queste voci sui posti conservati per qualcuno, ma io non credo tanto alle raccomandazioni" afferma scettico un ragazzo. Un altro conferma: "E' molto difficile imbrogliare a questi test in quanto i controlli erano veramente tanti".
02/09/2010