Evadeva le tasse
ma aveva in casa una tela fiamminga
PARMA, 9 SETTEMBRE - Non bastavano note di credito ingiustificate e guadagni in nero per una societa' immobiliare, che ha inserito tra i costi d'azienda una tela del Seicento.
L'opera, attribuita al fiammingo Abraham Brueghel, vale 115.000 euro e risultava tra gli arredi d'impresa, benche' facesse bella mostra nel salotto dell'amministratore. E' l'esito di una verifica fiscale condotta dall'Agenzia Entrate di Parma.
L'indagine, che ha interessato gli anni di imposta dal 2006 al 2008, ha portato a scoprire quasi cinque milioni nascosti al Fisco, per una maggiore imposta accertata di oltre 1,3 milioni.
I funzionari della Direzione provinciale di Parma, insospettiti da alcune note di credito Iva emesse dall' immobiliare nei confronti di altre società del gruppo, troppo elevate in rapporto al volume d'affari complessivo, hanno fatto scattare i controlli. Dall'esame dei bilanci aziendali hanno rilevato anche la mancata dichiarazione di plusvalenze sulla vendita di un immobile e la deduzione di costi non documentati e non inerenti. Tra questi ultimi, la tela fiamminga era stata contabilizzata come un 'componente d'arredo' della sede sociale, al pari di armadi e scrivanie; in realtà adornava, appunto, la residenza privata dell'amministratore.
09/09/2010