Assunto in Comune malgrado
una macchia: sospeso
PARMA, 8 SETTEMBRE - "Controlli sui cartellini di servizio". Il Comune ammette il procedimento disciplinare a carico di un neo-assunto, M.G., dopo l'interrogazione di Gabriella Biacchi del gruppo Ap-Av ex dell'Italia dei Valori, e dopo la denuncia di Parmaok, arrivata a pochi giorni dalla conversione del contratto del giovane da 'formazione e lavoro' a 'tempo indeterminato'. Così il Comune lunedì avrebbe deciso di sospendere dal servizio il dipendente dal 15 settembre al 15 ottobre e avrebbe inviato una comunicazione al dirigente dell'area.
Ad ammettere i controlli sull'orario di lavoro di M.G. è stato l'assessore al Personale Mario Marini:
"In riscontro all'interrogazione prot. 125082 del 14.07. 2010, si comunica quanto segue:
a) il procedimento disciplinare nei confronti del dipendente M.G. è stato avviato a seguito di controlli effettuati sui cartellini di servizio;
b) il dirigente r.u.p non è stato "temporaneamente sostituito" da altro dirigente: si tratta di un trasferimento della competenza e del fascicolo della procedura disciplinare al Direttore del Settore Personale.
A quest'ultimo, per competenza, vanno devoluti, da parte dei dirigenti del settore, tutti i procedimenti attinenti a fatti la cui gravità può comportare una sanzione superiore ai dieci giorni. Infatti l'art. 69 D.Lgs: 150/2009 stabilisce che "... Per le sanzioni punibili con sanzioni più gravi di quelle indicate nel primo periodo (sanzioni superiori al rimprovero verbale ed inferiori alla sospenzione dal servizio con privazione della retribuzione per più di dieci giorni), il procedimento disciplinare si svolge secondo le disposizioni di cui al comma 4. Il responsabile della struttura se la sanzione da applicare è più grave di quelle di cui al comma 1, trasmette gli atti all'ufficio individuato ai sensi del comma 4".
c) La valutazione espressa dal dirigente del settore sport ha riguardato il giudizio sull'attività svolta e sui risultati formativi conseguiti dal dipendente ai sensi dell'art. 3 CCNL 14 settembre 2000;
d) La delibera adottata resta subordinata, quanto agli effetti, agli esiti del procedimento disciplinare in corso;
e) Ai sensi dell'art. 3 CCNL 14/09/2000, allo scadere del termine, il contratto di formazione e lavoro si risolve automaticamente e non è consentita nessuna proroga (se non in via eccezionale per consentire il completamento della parte del periodo formativo non realizzato per alcune delle seguenti cause: malattia, infortunio, gravidanza, astensione facoltativa post partum, infortunio sul lavoro). Si è pertanto proceduto alla conversione del contratto sulla base di quanto disposto dalla normativa vigente, in quanto il medesimo contratto era in scadenza in data 30 giugno, data entro la quale non si sarebbe comunque concluso il procedimento disciplinare".
Una risposta che, però, non soddisfa Gabriella Biacchi, che rilancia con una nuova interrogazione:
"Non ritenendomi soddisfatta della risposta ottenuta con vs nota di cui all’oggetto alla interrogazione da me formulata in merito al dipendente M. G., chiedo di conoscere, dal momento che non mi è stato dato riscontro, quali sono state le motivazioni che hanno comportato il procedimento disciplinare nei confronti del dipendente.
La conoscenza di tale elemento riveste infatti importanza fondamentale per meglio valutare il comportamento tenuto dall’Amministrazione. Non è fatto alcun obbligo di confermare i contratti di formazione lavoro, che, come citato nella vs nota si risolvono automaticamente e il fatto che in presenza di un provvedimento disciplinare l’Amministrazione abbia ritenuto di convertire il contratto in naturale scadenza trasformandolo in un’assunzione a tempo indeterminato in presenza di un provvedimento disciplinare aperto è perlomeno anomalo, quando in altri casi sono state assunte decisioni ben diverse da parte del Comune. Inoltre se il comportamento del dipendente rivestisse carattere di gravità la decisione assunta dall’Amministrazione risulterebbe non solo incomprensibile ma anche contraria agli interessi dell’Ente.
Nel ribadire la mia precedente richiesta chiedo ulteriormente di conoscere, alla luce della risposta formulata:
a) a quando risalgono i comportamenti oggetto di procedimento disciplinare e quando è stata data comunicazione da parte del dirigente settore sport al direttore del settore personale,
b) quando il direttore del settore personale ha avviato il procedimento disciplinare nei confronti del dipendente ,
c) quando è stato concluso e con quale tipo di provvedimento adottato nei confronti del dipendente o in caso di procedimento ancora aperto quando si prevede di concluderlo.
In attesa di un puntuale e preciso riscontro, colgo l’occasione per formulare i miei più distinti saluti."
Ecco il primo articolo pubblicato dalla redazione di Parmaok, dopo pochi giorni dalla trasformazione del contratto.
Desta sorpresa un'assunzione a tempo indeterminato che è stata approvata dalla giunta comunale a favore di un giovane sul quale pende un procedimento disciplinare. Tale provvedimento era stato preso tempo fa quando lavorava, sempre in Comune, con contratto di formazione e lavoro.
Dunque a prima vista, non si intravedono quelle particolari doti di efficienza e di merito che dovrebbero contraddistinguere le assunzioni. Il dipendente in oggetto non pare esattamente essere un lavoratore modello: un procedimento disciplinare a suo carico risulta ancora aperto e ulteriori accertamenti sono stati disposti. E allora perché non attendere il responso prima di allungare il contratto? Una bizzarra decisione da parte di un Comune che ha ricevuto i complimenti dal ministro 'anti-fannulloni' Renato Brunetta.
La motivazione sta nella valutazione del dirigente competente, che ha stabilito che l'attività di formazione del dipendente "ha avuto esito positivo" e che ha ritenuto opportuno "procedere alla conversione del contratto di formazione e lavoro in rapporto a tempo determinato, con decorrenza dall'1/7/2010". Pur non nascondendo che "risulta pendente a carico del dipendente un procedimento disciplinare non ancora concluso e che sono in corso ulteriori accertamenti".
"Considerato inoltre che in assenza dell'esito del suddetto procedimento e in presenza del giudizio positivo del Dirigente competente - spiega la proposta del 29 giugno - si ritiene di procedere alla conversione del rapporto, fatti salvi ed impregiudicati eventuali successivi provvedimenti legali legati al procedimento disciplinare ed eventualo atti connessi".
E continua sottolineando che "l'efficacia del presente provvedimento di conversione e dei conseguenti atti resta, in ogni caso subordinato, all'eventuale archiviazione o all'adozione di eventuali provvedimenti conservativi a definizione dei procedimenti disciplinari".
(Jessica Bruno)
08/09/2010