Oltretorrente,abitanti: "Abbiamo paura"
PARMA, 12 MARZO - Serrande abbassate, negozi che chiudono, facce losche che osservano, ecco la situazione che si presenta nell'Oltretorrente.
Molti gli esercizi commerciali che chiudono, non per la concorrenza con supermercati o centri commerciali, bensì a causa della cattiva fama della zona.
Sempre più giovani, studenti, ma anche famiglie preferiscono allontanarsi dal quartiere dell'Oltretorrente, privilegiando zone, a detta dei più, "maggiormente tranquille."
Il disagio dei commercianti storici, che da più di 20 anni vivono la realtà dell'Oltretorrente è elevato. Chiudono i bar e i ristoranti storici come il K2, e al loro posto subentrano negozietti gestiti da extracomunitari, che vendono alcolici ad esempio una birra da 66cl. a soli 80 centesimi.
Scatta così un circolo vizioso, che vede gli italiani allontanarsi da zone come via Minzoni, via Imbriani e piazza Matteotti, per trasferirsi anche fuori Parma, in zone così dette "sicure."
Sono le voci di Tommaso il tabaccaio di via Minzoni, di Gerardo del negozio di computer e della signora Cinzia del bar Obelisco in piazza Matteotti, che ci colpiscono di più, in 20 anni hanno visto svuotarsi il quartiere, e lo hanno visto trasformarsi in un ghetto, una zona circoscritta dove una volta si poteva restare fuori, tranquilli, fino a notte fonda, e dove ora invece circola l'esercito, e la sera si controlla una volta di più se si è chiusa la porta di casa.
Una signora, "parmigiana del sasso", afferma: "Non ne possiamo più, non siamo un ghetto, vogliamo l'aiuto del Comune, noi abbiamo paura."
12/03/2010