Eridania, operaio perde le gambe tra i macchinari
PARMA, 10 SETTEMBRE - Un operaio marocchino è rimasto gravemente ferito ieri mattina nella sede dell'Eridania di San Quirico di Trecasali. Secondo le prime informazioni l'uomo sarebbe rimasto schiacciato tra i macchinari che gli avrebbero tranciato le gambe. Sul posto i sanitari del 118, l'elisoccorso del Maggiore, i carabinieri di Sissa e i dipendenti della medicina del lavoro. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Parma e sottoposto a intervento chirurgico. I medici, che sulla base delle sue condizioni avevano previsto di dover amputare entrambi gli arti inferiori, lo hanno giudicato in pericolo di vita. Il marocchino lavora per una cooperativa creata da connazionali.
Una tragedia annunciata, sostiene la Cgil, che in una nota critica fortemente le decisioni aziendali: "Questa mattina (Ieri, Ndr;) siamo stati immediatamente informati dai lavoratori di un grave infortunio occorso ad un dipendente della cooperativa di facchinaggio che per la prima volta quest'anno lavora durante la campagna.
Qualche tempo fa avevamo già sollevato alla direzione aziendale perplessità sulla garanzia della sicurezza del lavoro durante questa campagna saccarifera. Negli ultimi due anni infatti i lavoratori stagionali sono stati ridotti considerevolmente nel numero, anche a scapito della sicurezza. L'appalto del facchinaggio è stato quest'anno cambiato per la prima volta dopo decenni. Agli storici operatori si sono preferiti nuovi addetti che garantivano un ribasso dei costi pari a circa il 40%. Massimo ribasso che forse non garantiva le stesse condizioni di lavoro e di sicurezza. Abbiamo chiesto conto di turni di lavoro massacranti e infortuni non denunciati, chiedendo all'azienda di intervenire.
Pur non volendo trarre oggi azzardate conclusioni chiediamo a tutti gli organismi di controllo di verificare se si tratta di una fatalità non prevedibile o se piuttosto non ci troviamo di fronte al normale esito di una scellerata politica industriale che non tiene conto nemmeno del basilare diritto del lavoratore alla sopravvivenza e all'integrità fisica!
Da parte nostra garantiamo che seguiremo con estrema attenzione l'esito della vicenda perché chi avesse commesso errori e leggerezze le paghi fino in fondo".
10/09/2010