Via Garibaldi è il far west,
"Situazione inaccettabile"
PARMA, 8 FEBBRAIO – “Se il buon giorno si vede dal mattino, il 2010 sarà un anno durissimo per via Garibaldi. Meglio fare un bel respiro lungo e rassegnarsi al peggio. Oppure organizzarsi per tempo e mettersi di traverso a questa deriva” è commento dell’associazione I Nostri Borghi. “Anche sabato sera, via Garibaldi piena (sempre meno) di gente che va verso il centro, diventa arena per un gruppetto di extracomunitari , personaggi con tasso alcolico ai massimi livelli.
Il luogo di origine sono i locali di barriera Garibaldi, che di alcol sono ben riforniti ed è su questo articolo che probabilmente contano per far lievitare i loro bilanci. Il gruppetto esce da un di questi locali con le peggiori intenzioni e si arma di quello che trova nei pressi.
Ne fanno le spese vasi, cespugli, un posacenere da esterno che vola letteralmente sulla via principale incontrando per fortuna solo l'asfalto” spiega l’associazione in una nota.
“Il parapiglia fa fuggire le persone nei portoni, fa digitare il 113 sui telefonini ma ovviamente all'arrivo delle forze dell'ordine rimangono solo le vaste tracce dello scontro, terriccio sparso come sabbia su una arena, rami spezzati distribuiti sulla via, occhi spalancati dallo stupore.
Ma è la norma. Alcune saracinesche si chiudono in anticipo sui tempi.
Riapriranno domani per una altro turno di bevute, alcol che riempie di cattive idee questi immigrati inquieti, incapaci di organizzare un inserimento positivo nella città, immigrati che lasciati in balia delle bottiglie di birra largamente a disposizione a qualunque ora, mettono in cattiva luce quei tanti loro conterranei che la sera preferiscono il tepore delle loro case al bicchiere pieno del locale etnico. E' qui che si senta insufficiente la presenza delle forze dell’ordine, che dovrebbero invece intervenire con grande determinazione, come del resto si è visto sia possibile fare nella vicina via Trento. E l’Amministrazione deve continuare a fare la sua parte. Tanto ha già fatto, ma occorre schiacciare ulteriormente l’acceleratore sulle ordinanze anti alcool, sulla chiusura di finti locali.
Non si può sopportare che la violenza e l’illegalità regni sovrana in una parte così importante della città, mettendo a repentaglio la tranquillità e a volte la vita dei residenti e dei commercianti ed artigiani che vivono e lavorano onestamente.
E’ da troppo tempo che segnaliamo alle istituzioni la necessità di ostentare la loro presenza”.
08/02/2010