Tenuta Masone Mannu porta a Cibus i vini della Sardegna
PARMA, 12 MAGGIO - La tenuta Masone Mannu presenta a Cibus 2010 i propri vini, riportando alla grande fiera dedicata al buon bere e al buon mangiare made in Italy, i profumi e i sapori delle terre sarde. A parlarci di questi vini è Giuseppe Mesina, che è stato scelto dal patron dell’azienda, Icilio Amoretti, per proporre le degustazioni agli avventori e agli esperti di vino richiamati a Parma da tutto il Paese in occasione di questa manifestazione.
Innanzitutto come stanno andando i vini della tenuta Masone Mannu.
“I vini stanno andando benissimo e io, da sardo, sono molto soddisfatto. Il dottor Amoretti ha voluto che io presenziassi da sardo per far conoscere i vini della Sardegna e devo dire che tutti quelli che assaggiano questi vini rimangono molto soddisfatti, anche perché i prodotti della Sardegna hanno dei profumi particolari. Ad esempio qui stiamo assaggiando un vermentino, il Petrizza, che tutti apprezzano tantissimo e poi c’è il Cannonau, l’Enta che è un carignano. Naturalmente dobbiamo tener conto che chi passa di qui è tutta gente che capisce di mangiare e capisce di vino. sono persone specializzate, e tutti danno dei giudizi positivi su questi vini, quindi l’azienda Masone Mannu deve essere molto contenta di questo prodotto che ha fatto”.
Qual è il vino più richiesto e più gradito dai visitatori di Cibus?
“Il Petrizza, il vermentino, che sta avendo un grandissimo successo. Poi oggi non abbiamo portato il Costarenas, che è un vermentino passato in barrique e che è ancora più eccezionale. Ma devo dire che il Petrizza ha avuto un grandissimo successo. Anche i rossi vanno molto, poi dipende da cosa si mangia, dagli abbinamenti. Tutti i vini, comunque stanno avendo un gran successo”.
E quali sono gli obiettivi dell’azienda Masone Mannu per questo Cibus 2010?
“Intanto far conoscere il più possibile questi prodotti. Poi io penso che in generale ci sia una grande simpatia per la Sardegna, chi ci è stato ne serba dei ricordi bellissimi, e qui si fanno due cose importanti: come prima cosa, come azienda, far conoscere il vino e venderlo, e poi parlare della Sardegna, e con questi vini se ne parla sicuramente molto bene. Insomma questa esposizione fa onore a tutti: ai produttori e al popolo della Sardegna”.
11/05/2010